- ARCHIVIO NEWS 2003-2006 -

Ripopolamenti in Provincia di Pesaro-Urbino
Durante il mese di Giugno si sono compiute le semine con novellame di trota Fario prodotto nel Centro Ittiogenico Provinciale di Cantiano. Circa 80.000 trotelle di 4-5 centimetri e 4 mesi di vita sono andate a sostenere le popolazioni di salmonidi stanziali con l’intento di incrementarne la struttura e le capacità riproduttive. Il piano semine, redatto dall’ittiologo dott.Andrea De Paoli e approvato dalla consulta provinciale della pesca, ha interessato la gran parte delle acque montane e pedemontane ritenute adatte alla vita dei salmonidi, ad esclusione di pochi riali che secondo un capillare monitoraggio effettuato nel 2005 hanno evidenziato una buona riproduzione spontanea. La densità di ripopolamento stabilita varia tra i 0,3 e 0,6 individui per metro quadro di superficie bagnata e le semine sono state accuratamente eseguite dalle associazioni volontarie e piscatorie, favoriti dalle condizioni climatiche ed ambientali del periodo tardo-primaverile. Le verifiche riguardo la resa di tali ripopolamenti saranno possibili eseguendo ulteriori indagini nei prossimi anni.

Alla luce dell’impegno profuso diventa ancor più importante salvaguardare le acque da trota difendendole da captazioni e prelievi più o meno autorizzati. La mancanza di rilasci minimi vitali mette a rischio l’integrità di molti corpi idrici montani e pedemontani, alcuni dei quali sono letteralmente scomparsi già da svariati anni o stanno inesorabilmente perdendo l’originaria vocazione salmonicola. Tecnici, volontari e pescasportivi, sono in apprensione anche riguardo gli impianti di depurazione degli scarichi urbani, costruiti alcuni decenni fa, ormai vetusti e spesso malfunzionanti. Aggiunti alle diminuite portate e relative incapacità autodepurative dei corsi d’acqua completano uno scenario che deve far riflettere tutta la collettività. R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it - Luglio 2006

Carta Ittica: primi risultati
In Provincia di Pesaro e Urbino è iniziata la fase di campionamento finalizzata alla stesura della Carta Ittica di secondo livello come previsto dalle “Linee di indirizzo programmatico 2004-2009 inerenti la gestione, il recupero, la protezione ed il monitoraggio delle risorse ambientali ed ittiofaunistiche e conseguente valorizzazione della pesca sportiva”. Grazie a questo importante strumento conoscitivo si potranno avviare ed ottimizzare i progetti di salvaguardia e gestione delle specie autoctone, operare i necessari interventi di ripristino ambientale, pianificare i ripopolamenti ittici, valorizzare e regolamentare l’attività di pesca.La Carta Ittica sarà realizzata sulla base dei dati rilevati in circa 90 stazioni di campionamento che copriranno la totalità dei bacini idrografici del territorio provinciale, ampiamente diversificati per geografia e morfologia nonché per presunta vocazione ittica e regolamentazione piscatoria vigente. Un monitoraggio che non ha precedenti e che fornirà un’analisi complessiva delle condizioni di salute biologica di fiumi e torrenti. Lo studio accerterà lo stato attuale del patrimonio ittiofaunistico, in particolare verificherà la composizione qualitativa del popolamento ittico, i rapporti quantitativi tra le specie, i tassi di accrescimento, i valori di densità e biomassa delle comunità ittiche in ogni singolo ambito indagato.

Attualmente sono state visitate 36 stazioni di monitoraggio in ambito montano e pedemontano. I campionamenti si concluderanno entro l’anno 2006 e la pubblicazione della Carta Ittica in versione definitiva è prevista per il 2007. Le immagini mostrano alcune fasi delle operazioni di cattura e rilevazione dati svolte dall’equipe di tecnici coadiuvati dalle Guardie Volontarie della Sezione Provinciale ARCIPESCA FISA e da pescasportivi delle società locali. Gli interventi sono eseguiti mediante tecniche di elettropesca che garantiscono agevole recupero e incruento rilascio dei pesci di tutte le classi di età.Il dott. Andrea De Paoli, responsabile del programma di ricerca, fornisce i primi risultati non commentati di alcune stazioni, pubblicati con gentile concessione dell'Ufficio Gestione e Tutela Acque Interne. Un'anteprima della enorme quantità di informazioni relazionabili che si potranno ottenere a lavoro ultimato. Si riferiscono ai campionamenti eseguiti nel Torrente Bosso ed in due "fossi" dell'alta valmarecchia. R.B. Primi_risultati_campionamenti.pdf -Pubblicato in www.pescareonline.it e www.provincia.ps.it/arcipesca - Ottobre 2005

13^ pulizia del Fiume Bosso
Come consuetudine la seconda domenica di Luglio numerosi volontari si sono ritrovati sulle rive del Fiume Bosso per l’annuale raccolta rifiuti. L’ormai collaudata organizzazione è stata curata dal Circolo Sportivo Bosso e dal Circolo Alcedo di Pesaro, con la collaborazione della sezione provinciale ARCIPESCA-FISA, della Provincia di Pesaro Urbino e del Comune di Cagli. Nonostante le incerte condizioni meteo circa novanta volenterosi sono intervenuti al raduno di Secchiano dove venivano distribuiti guanti e sacchi oltre a berretti e magliette realizzati per l’occasione e sfoggiati con orgoglio da grandi e piccini. La giornata è iniziata con le impegnative operazioni di raccolta dei rifiuti, orribili reperti di inciviltà moderna, che una volta “portati alla luce” sono stati caricati nell’apposito camion che faceva spola lungo la strada. Alcuni elettrodomestici piuttosto ingombranti, individuati già da tempo, hanno richiesto faticosi interventi di legatura e “salpaggio” dalle rigogliose e scoscese rive del fiume, non senza qualche imprecazione rivolta ai maleducati autori di questi ignobili gesti. Il lavoro è proseguito fino a tarda mattinata e sono stati rinvenuti anche pericolosissimi accumulatori elettrici, numerose biciclette, oltre ad una quantità di rifiuti “leggeri” di ogni tipo.

Quando Giove Pluvio ha deciso di bagnare la valle del Bosso i volontari erano già a tavola nell’antico casolare “Il Locco” che ogni volta viene messo a disposizione dai proprietari: menu a base di polenta al sugo con funghi, sardoncini alla griglia, tanta allegria e cordialità. E’ la festa del fiume ma anche di chi lo rispetta: residenti e forestieri, pescatori e Guardie Volontarie. Tutti insieme anche quest’anno per rinnovare il messaggio di tutela e salvaguardia che l’iniziativa vuole diffondere ma anche per dimostrare che con impegno e costanza si possono ottenere risultati eccezionali, per poi godere le bellezze del fiume e della vallata tutta che grazie a loro è sempre più pulita. Appuntamento al prossimo anno! R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it e www.provincia.ps.it/arcipesca - Luglio 2005

Passeggiata ecologica nel torrente Mutino
Si è tenuta nella giornata di sabato 23 aprile 2005 la Terza passeggiata ecologica sul Torrente Mutino a Carpegna, in provincia di Pesaro e Urbino, nell'Alto Montefeltro. L'iniziativa è stata pensata, organizzata e pubblicizzata in maniera capillare dal Presidente del Pesca Club Alto Mutino di Carpegna, il Signor Alessandro Paci, in collaborazione con Arcipesca-FISA (sezione di Pesaro) e con alcuni contributi dell'Ente Parco Naturale del Sasso Simone e Simoncello, del Comune di Carpegna e dell'Associazione La Grande Calamita, sempre di Carpegna. Come ben sappiamo il Mutino è un torrente dalla bellezza unica: uno dei principali affluenti del fiume Foglia che costituisce una vera ricchezza naturale dal valore inestimabile, invidiatoci tra l'altro da varie associazioni naturalistiche e pescasportive, classificato acque di categoria “A” (acque a salmonidi) nella zona montana e nel tratto più a valle di categoria “B” (a popolazione mista). Il Mutino regala spendide giornate di pesca alla trota, ma potremmo più propriamente dire “escursioni” tra le “genghe” del torrente, in quanto la presenza del salmonide a dir la verità da alcuni anni è diventata sempre più scarsa e sporadica. Ebbene, durante la passeggiata ecologica sul Mutino - nel tratto che va dal ponte Mutino, fino a circa 500 metri verso valle – i volenterosi partecipanti armati di stivaloni, guanti e tanta buona volontà, non si sono limitati a guardare ed a godere del paesaggio, ma hanno ripulito a fondo il torrente da ben almeno due quintali di rifiuti. Ma ripulito da cosa? Sembra impossibile, ma da ogni sorta di oggetti, i più impensati e soprattutto i più dannosi per l'equilibrio idro-biologico dei nostri corsi d'acqua che sono capitati lì sia attraverso le abbondanti piene dovute alle nevicate dei mesi scorsi che a seguito delle copiose piogge dei giorni passati. Rifiuti materializzati nel torrente dal non rispetto del proprio ambiente e quindi dall'inciviltà di molti… Come in occasione delle altre passeggiate ecologiche, i volonterosi hanno caricato di tutto sui loro mezzi: lattine, bottiglie, barattoli di vernice, di olio, di diluenti, pennelli, perfino una radio, telai in metallo di alcune sedie, pneumatici e ruote di motorini, di macchine, un telaio di motocicletta con marmitta annessa, padelle da cucina, indumenti di ogni genere (maglie, pantaloni, tute, calzini ecc...), cornici, cocci, vecchi tubi da stufa, recipienti di plastica ed anche gabbie di metallo per uccelli, addirittura una batteria per ciclomotore, oltre a una gran quantità di sacchetti e una moltitudine di oggetti di plastica... di varie fogge e dimensioni! Il Presidente del Club, il Signor Alessandro Paci e tutti gli iscritti al club, nucleo che costituisce senza dubbio un punto di riferimento nel mondo della pesca sportiva di questa zona - si sono detti soddisfatti della “missione” e si sono dati appuntamento per altre passeggiate e ad altre valide iniziative legate al mondo della pesca nell'Alto Mutino. Pesca Club Alto Mutino - Carpegna

Burano Pulito - 31 luglio 2004
Alcune immagini della giornata ecologica organizzata dalla Società Pescatori Cannisti del Burano in collaborazione con il Comune di Cantiano. Gli organizzatori ringraziano i partecipanti e annunciano nuove iniziative a difesa del fiume.

Pulizia del Bosso: a pesca di rifiuti
Domenica 11 luglio si è svolto il tradizionale appuntamento ecologico sulle rive del Fiume Bosso. La manifestazione organizzata dal Circolo Sportivo Bosso di Secchiano e dal Circolo Alcedo di Pesaro in collaborazione con la Sezione provinciale ARCIPESCA-FISA è giunta alla 12^ edizione e continua a coinvolgere, oltre gli abitanti della vallata, pescatori, volontari ed ecologisti di tutto il circondario. Al ritrovo sono stati distribuiti guanti e grossi sacchi in plastica e informato i partecipanti sulle modalità di raccolta e trasporto dei rifiuti sulla sede stradale. Ognuno era poi libero di spostarsi lungo il fiume in base alle proprie conoscenze o alla facilità di accesso. Gli oltre 100 volonterosi intervenuti, compresi interi nuclei familiari, hanno lavorato per tutta la mattinata raccogliendo una grande quantità di rifiuti di ogni tipo che sono stati poi caricati nell’apposito camion diretto alla discarica. E’ incredibile come ogni volta numerosi rifiuti “freschi d’annata” si aggiungano ai “reperti storici” frutto di decenni di incuria. La ricorrente manifestazione vuole anche essere una giornata di aggregazione per sensibilizzare la popolazione ai problemi dei nostri corsi d’acqua ma evidentemente ci sono ancora oggi persone “senza cervello” che li considerano come pattumiere ideali e ogni anno ci si ritrova con il “camion pieno”. Come al solito in bella mostra al termine della raccolta c’erano televisori e altri elettrodomestici, parti di automobili, biciclette e ciclomotori, barattoli e plastiche di ogni genere. Encomiabile è stato il lavoro dei giovani e giovanissimi che hanno battuto il tratto mediano del fiume “pescando” rifiuti anche in luoghi difficilmente accessibili. Il racconto di tante belle “catture” è la soddisfazione più grande per gli organizzatori, nella speranza che grazie alle nuove generazioni di pescatori simili iniziative continuino e si moltiplichino nel territorio.

Il meritato premio per chi ha messo a disposizione il proprio tempo libero per partecipare alla raccolta è stata l’immancabile “polentata”, rituale con cui la gente del luogo accoglie calorosamente tutti i partecipanti, una squisita polenta sapientemente preparata come una volta e tagliata con lo spago, accompagnata con dell’ottimo vino. Infine nel pomeriggio si è svolta la consueta partita di pallavolo “Bracconieri” contro “Guardiapesca” (?!?) vinta da questi ultimi che hanno così conservato la “coppa”, se non è aggregazione questa… R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it - Luglio 2004

Provincia di Pesaro e Urbino - 25 maggio 2004
Presentato il piano quinquennale di gestione ittiofaunistica, ambientale e piscatoria.
In un incontro svoltosi nella Sala Consiliare sono state illustrate le "Linee di indirizzo programmatico per il quinquennio 2004-2009 inerenti la gestione, il recupero, la protezione ed il monitoraggio delle risorse ambientali ed ittiofaunistiche e conseguente valorizzazione della pesca sportiva". Dopo il saluto del Presidente del Consiglio Provinciale ai numerosi partecipanti, il dott. Andrea De Paoli, curatore del programma, ha esposto le varie componenti che lo costitutiscono e le importanti finalità che si intendono raggiungere. Dalla realizzazione di una Carta Ittica di II° livello al recupero e reintroduzione dei "ceppi" originari di Salmo trutta e di altre specie quali il Barbo canino e lo Scazzone, monitoraggio delle risorse idriche ed ambientali per operare interventi di salvaguardia, divulgazione delle attività svolte per stimolare la partecipazione di pescatori e ambientalisti. L'invito ad una collaborazione attiva è stato rivolto anche dal dirigente del Servizio Ambiente, Agricoltura e Tutela della fauna dott.ssa Elisabetta Cecchini che ha sottolineato come una forte unità di intenti tra Amministrazione e Associazioni possa agevolare l'approvazione dei progetti e lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie. R.B.
Provincia di Macerata - 28 febbraio 2004
Pubblicato un opuscolo informativo sulla normativa provinciale.
L’Assessorato alla pesca della Provincia di Macerata ha realizzato un apposito opuscolo, distribuito gratuitamente attraverso le associazioni di pescatori, che contiene tutta la normativa sulla tutela della fauna ittica e la nuova disciplina dell’attività di pesca. Oltre al testo della L.R. 11/2003, la pubblicazione contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti e laghi del territorio maceratese, quantità e misure minime dei pesci catturabili, prontuario delle sanzioni, divieti e riserve istituite nel territorio, altre limitazioni all'esercizio delle pesca sportiva. In occasione dell'apertura della nuova stagione di pesca l'assessore provinciale Mauro Riccioni ha inviato un saluto a tutti i pescatori. Ricordando che la vecchia legge regionale non era più rispondente alle mutate tecniche di pesca e alle esigenze di natura ambientale, l'assessore auspica che le nuove norme siano pienamente recepite nella coscienza di tutti i pescatori. "Benché cambiata nella tecnica e nella normativa, la pesca -scrive Riccioni- resta quella meravigliosa pratica sportiva che permette ad ognuno di noi di stare al contatto con la natura, di mettere da parte lo stress quotidiano che ci attanaglia e di passare qualche giornata spensierata insieme ai tanti amici che lungo i corsi d'acqua si cimentano con canna e mulinello. La pesca è uno sport per tutti: per il bambino di dieci anni, che sogna magnifiche prede che forse mai catturerà; per l'adulto che riesce a concedersi un meritato relax; per l'anziano, che trova così modo di fare l'attività fisica necessaria a mantenersi in forma. Non mi resta -conclude il suo saluto l'assessore Riccioni- che augurare a tutti un in bocca al lupo!" Zona a regolamentazione speciale Per tutta la stagione di pesca 2004 rimane in vigore le zone di pesca a regolamentazione speciale istituite dalla Provincia lo scorso anno. La prima zona è stata delimitata lungo il fiume Potenza, in due tratti: dalla passerella del Castello di Lanciano al ponte della S.S.361 in direzione Camerino e dallo sbarramento a monte di Villa Potenza fino al ponte immediatamente a valle dell’abitato della frazione stessa. La seconda zona si trova lungo il fiume Chienti, tra la diga di Polverina e il ponte San Maroto, in territorio di Pievebovigliana. In questi tratti del Chienti e del Potenza la pesca è consentita con particolari restrizioni e con il possesso di un particolare tesserino rilasciato dalla Provincia. Ogni pescatore dovrà annotarvi i giorni in cui si reca a pescare, che nel corso dell’anno non possono essere più di dodici. La pesca è, inoltre, consentita solamente con esche artificiali e con ami privi di ardiglione. Per ogni giornata di pesca ciascun pescatore non può catturare più di due salmonidi (trote), della misura minima di 35 centimetri. Se di misura inferiore i pesci dovranno essere immediatamente rigettati vivi in acqua. Divieti e limitazioni in vigore dal 27 febbraio Per un anno, fino all'ultima domenica di febbraio del 2005, è vietata la pesca nei tratti di fiumi e torrenti dove la Provincia ha istituto zone di ripopolamento ittico a vocazione riproduttiva: Fiume Chienti (ramo Muccia, dal ponte in località Maddalena all’incrocio con il ramo Pievetorina e inoltre dal ponte di Fiungo al ponte di Bistocco); Torrente Fornace (dalla diga del Lago Salvi al ponte di Pievebovigliana);Torrente Fiastra (dalla sorgente al Ponte Campanelle di San Ginesio); Torrente Tennacola (dal confine del Comune di Sarnano al ponte Regoli); Rio Terro (dalla fine della zona di protezione alla cava Calvani, in comune di Sarnano); Fiume Potenza (dal ponte Valcora al ponte Castello tra i Comuni di Fiuminata e Pioraco e inoltre dal fosso Gregoretti fino alla locanda Salimbeni in territorio di San Severino Marche); Fiume Musone (dal ponte Mulino Nuovo alla sorgente Crevalcore, tra i Comuni di Cingoli ed Apiro). Divieti e limitazioni in vigore dal 15 aprile Nel 2004 sono previsti anche divieti temporanei di pesca finalizzati ad assicurare nel corso dell'anno un equilibrio biologico nelle acque di categoria "A" e "B". Dal 15 aprile al 14 giugno sarà vietato pescare nel Fiume Chienti (dall'imbocco del bacino artificiale Le Grazie allo sbocco della centrale idroelettrica di Fonte Moreto, dallo sbocco nel bacino artificiale di Belforte alla confluenza con il torrente Fiastrone, dal Ponte di Piediripa alla campo sportivo di Villa San Filippo, dal ponte della cava Romagnoli allo sbocco delle centrale Enel di Valcimarra); Fiume Potenza (dall'altezza di casa Pagani al canale delle centrale elettrica di Cannucciaro; Fosso Grande di Taccoli (dal ponte S.Lazzaro alla foce); Fosso Pitino (dal ponte di Pitino alla foce); Fosso Parolito (dal ponte Maestà alla foce). Divieti revocati Con l'apertura della stagione di pesca ci sono anche divieti che vengono revocati. Questi i tratti di fiumi dove dal 29 febbraio è possibile tornare a pescare: Fiume Chienti (dal ponte vicino al deposito Anas di Bavareto al ponte Paparelli e dalla cascaa di Roti al ponte Micheli); Fiume Fiastrone (dal ponte del cimitero di Morico al ponte di Colfano e dal ponte degli Schiavi alla confluenza nel Chienti); Torrente Tennacola (dall'ex mulino Carassai al confine con il territorio di Gualdo); Fiume Musone (dal ponte Civitella alla confluenza con il fosso Elcito); Torrente Scarsito (dal ponte a valle della cascata di Sefro alla presa con la troticoltura Rossi e dallo sbocco della troticoltura alla presa d'acqua del laghetto di pesca sportiva di Sefro). (MATELICA on-line)

Centro ittiogenico di Cantiano
Sabato 13 dicembre è stato inaugurato il Centro per il recupero e la produzione della fauna ittica autoctona e della trota del Catria. Con i finanziamenti della Provincia di Pesaro-Urbino in collaborazione con il Comune di Cantiano, il piccolo allevamento di trote adiacente il Torrente Bevano è stato ampliato e ristrutturato diventando un vero e proprio Centro di studio e produzione dell’ittiofauna, è attrezzato di laboratorio e aula didattica e potrà ora ospitare visitatori e scolaresche. Il centro è già operativo grazie al lavoro di Guardie Ittiche Volontarie coordinate dall’Ufficio Gestione e Tutela delle Acque Interne e proprio in queste settimane si svolgono le operazioni di spremitura delle trote Fario del parco riproduttori, l’ampliamento dell’incubatoio permette di raggiungere una produzione annua di circa 200.000 avannotti, questi saranno immessi in fiumi e torrenti nell’arco di pochi mesi e solo una minima parte rimarrà in accrescimento nelle vasche e destinata come materiale “pronto-pesca”.

Un protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Provinciale di Pesaro-Urbino e l’Università Politecnica delle Marche permetterà anche un’attività di ricerca e selezione dei “ceppi” autoctoni. La biodiversità ittica nella Regione Marche e l’importanza della reintroduzione delle specie originarie sono state illustrate in un convegno svoltosi nella sala consiliare del Comune dove sono intervenuti politici, tecnici e docenti universitari da diverse province del centro-Italia. Nell’occasione il dott. Vincenzo Caputo dell’Istituto Biologia e Genetica dell’Università Politecnica delle Marche ha presentato un approfondito studio delle popolazioni salmonicole che abitano le acque montane del territorio spiegando le distinzioni tra i vari “ceppi” presenti. Di seguito il dott. Mauro Natali, responsabile dell’Ufficio Gestione Fauna Ittica della Provincia di Perugia, ha illustrato l’attività di gestione ittiofaunistica nelle acque umbre e i loro impianti di produzione. R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it - Dicembre 2003

Provincia di Pesaro e Urbino - 18 settembre 2003
Sono aperte le iscrizioni ai corsi per il conseguimento della licenza di pesca secondo quanto previsto dalla nuova Legge Regionale sulla pesca nelle Marche.
Provincia di Macerata - 26 agosto 2003
Da domenica 30 agosto vietata la pesca nelle acque a Salmonidi.
Decisione d'urgenza da parte dell'Amministrazione Provinciale, l'anticipazione dello "stop" è dovuta allo stato di siccità dei fiumi. Da domenica prossima, 31 agosto, è vietata la pesca nelle acque interne di categoria “A” del territorio della provincia di Macerata. Il provvedimento, deciso oggi d’urgenza dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore Mauro Ricconi, riguarda i corsi d’acqua delle zona collinare e montana dove vivono Salmonidi. In questa classificazione rientra anche il lago di Castreccioni. Si tratta di una anticipazione di cinque settimane della chiusura della pesca in questi corsi d’acqua a seguito dello stato di siccità dei fiumi, fossi e torrenti presentano “una portata non sufficiente al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema” come segnalato in alcuni rapporti della Polizia Provinciale. Sull’adozione di tale provvedimento nei giorni scorsi si erano dichiarate favorevoli anche le associazioni di pescatori sportivi. La chiusura anticipata della pesca, “si rende necessaria – è scritto nel provvedimento della Provincia - anche in caso di un totale mutamento della situazione meteorologica, in quanto nella ipotesi di un rimpinguamento delle portate dei corsi d’acqua in questione si determinerebbe per la fauna ittica una particolare vulnerabilità nei confronti dell’esercizio della pesca, stante l’aumento della voracità della fauna ittica sopravvissuta”. Nei corsi d’acqua di categoria B (sostanzialmente le basse valli del Chienti e del Potenza), compresi i laghi di Le Grazie, Caccamo, Polverina e Fiastra (ma non nei corsi d’acqua che si immettono in tali bacini), si può continuare ad esercitare la pesca fino a domenica 5 ottobre. (MACERATA E-NEWS)