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- ARCHIVIO
NEWS 2003-2006 - |
Ripopolamenti
in Provincia di Pesaro-Urbino
Durante il mese di Giugno si sono
compiute le semine con novellame di trota Fario prodotto
nel Centro Ittiogenico Provinciale di Cantiano. Circa 80.000
trotelle di 4-5 centimetri e 4 mesi di vita sono andate
a sostenere le popolazioni di salmonidi stanziali con l’intento
di incrementarne la struttura e le capacità riproduttive.
Il piano semine, redatto dall’ittiologo dott.Andrea
De Paoli e approvato dalla consulta provinciale della pesca,
ha interessato la gran parte delle acque montane e pedemontane
ritenute adatte alla vita dei salmonidi, ad esclusione di
pochi riali che secondo un capillare monitoraggio effettuato
nel 2005 hanno evidenziato una buona riproduzione spontanea.
La densità di ripopolamento stabilita varia tra i
0,3 e 0,6 individui per metro quadro di superficie bagnata
e le semine sono state accuratamente eseguite dalle associazioni
volontarie e piscatorie, favoriti dalle condizioni climatiche
ed ambientali del periodo tardo-primaverile. Le verifiche
riguardo la resa di tali ripopolamenti saranno possibili
eseguendo ulteriori indagini nei prossimi anni.

Alla luce dell’impegno
profuso diventa ancor più importante salvaguardare
le acque da trota difendendole da captazioni e prelievi
più o meno autorizzati. La mancanza di rilasci minimi
vitali mette a rischio l’integrità di molti
corpi idrici montani e pedemontani, alcuni dei quali sono
letteralmente scomparsi già da svariati anni o stanno
inesorabilmente perdendo l’originaria vocazione salmonicola.
Tecnici, volontari e pescasportivi, sono in apprensione
anche riguardo gli impianti di depurazione degli scarichi
urbani, costruiti alcuni decenni fa, ormai vetusti e spesso
malfunzionanti. Aggiunti alle diminuite portate e relative
incapacità autodepurative dei corsi d’acqua
completano uno scenario che deve far riflettere tutta la
collettività. R.B.
- Pubblicato in www.pescareonline.it
- Luglio 2006 |
Carta
Ittica: primi risultati
In Provincia di Pesaro e Urbino è
iniziata la fase di campionamento finalizzata alla stesura
della Carta Ittica di secondo livello come previsto dalle
“Linee di indirizzo programmatico 2004-2009 inerenti
la gestione, il recupero, la protezione ed il monitoraggio
delle risorse ambientali ed ittiofaunistiche e conseguente
valorizzazione della pesca sportiva”. Grazie a questo
importante strumento conoscitivo si potranno avviare ed
ottimizzare i progetti di salvaguardia e gestione delle
specie autoctone, operare i necessari interventi di ripristino
ambientale, pianificare i ripopolamenti ittici, valorizzare
e regolamentare l’attività di pesca.La Carta
Ittica sarà realizzata sulla base dei dati rilevati
in circa 90 stazioni di campionamento che copriranno la
totalità dei bacini idrografici del territorio provinciale,
ampiamente diversificati per geografia e morfologia nonché
per presunta vocazione ittica e regolamentazione piscatoria
vigente. Un monitoraggio che non ha precedenti e che fornirà
un’analisi complessiva delle condizioni di salute
biologica di fiumi e torrenti. Lo studio accerterà
lo stato attuale del patrimonio ittiofaunistico, in particolare
verificherà la composizione qualitativa del popolamento
ittico, i rapporti quantitativi tra le specie, i tassi di
accrescimento, i valori di densità e biomassa delle
comunità ittiche in ogni singolo ambito indagato.

Attualmente sono
state visitate 36 stazioni di monitoraggio in ambito montano
e pedemontano. I campionamenti si concluderanno entro l’anno
2006 e la pubblicazione della Carta Ittica in versione definitiva
è prevista per il 2007. Le immagini mostrano alcune
fasi delle operazioni di cattura e rilevazione dati svolte
dall’equipe di tecnici coadiuvati dalle Guardie Volontarie
della Sezione Provinciale ARCIPESCA FISA e da pescasportivi
delle società locali. Gli interventi sono eseguiti
mediante tecniche di elettropesca che garantiscono agevole
recupero e incruento rilascio dei pesci di tutte le classi
di età.Il dott. Andrea De Paoli, responsabile del
programma di ricerca, fornisce i primi risultati non commentati
di alcune stazioni, pubblicati con gentile concessione dell'Ufficio
Gestione e Tutela Acque Interne. Un'anteprima della enorme
quantità di informazioni relazionabili che si potranno
ottenere a lavoro ultimato. Si riferiscono ai campionamenti
eseguiti nel Torrente Bosso ed in due "fossi"
dell'alta valmarecchia. R.B.
Primi_risultati_campionamenti.pdf
-Pubblicato in www.pescareonline.it
e www.provincia.ps.it/arcipesca
- Ottobre 2005 |
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13^
pulizia del Fiume Bosso
Come consuetudine la seconda domenica
di Luglio numerosi volontari si sono ritrovati sulle rive
del Fiume Bosso per l’annuale raccolta rifiuti.
L’ormai collaudata organizzazione è stata
curata dal Circolo Sportivo Bosso e dal Circolo Alcedo
di Pesaro, con la collaborazione della sezione provinciale
ARCIPESCA-FISA, della Provincia di Pesaro Urbino e del
Comune di Cagli. Nonostante le incerte condizioni meteo
circa novanta volenterosi sono intervenuti al raduno di
Secchiano dove venivano distribuiti guanti e sacchi oltre
a berretti e magliette realizzati per l’occasione
e sfoggiati con orgoglio da grandi e piccini. La giornata
è iniziata con le impegnative operazioni di raccolta
dei rifiuti, orribili reperti di inciviltà moderna,
che una volta “portati alla luce” sono stati
caricati nell’apposito camion che faceva spola lungo
la strada. Alcuni elettrodomestici piuttosto ingombranti,
individuati già da tempo, hanno richiesto faticosi
interventi di legatura e “salpaggio” dalle
rigogliose e scoscese rive del fiume, non senza qualche
imprecazione rivolta ai maleducati autori di questi ignobili
gesti. Il lavoro è proseguito fino a tarda mattinata
e sono stati rinvenuti anche pericolosissimi accumulatori
elettrici, numerose biciclette, oltre ad una quantità
di rifiuti “leggeri” di ogni tipo.

Quando Giove Pluvio
ha deciso di bagnare la valle del Bosso i volontari erano
già a tavola nell’antico casolare “Il
Locco” che ogni volta viene messo a disposizione
dai proprietari: menu a base di polenta al sugo con funghi,
sardoncini alla griglia, tanta allegria e cordialità.
E’ la festa del fiume ma anche di chi lo rispetta:
residenti e forestieri, pescatori e Guardie Volontarie.
Tutti insieme anche quest’anno per rinnovare il
messaggio di tutela e salvaguardia che l’iniziativa
vuole diffondere ma anche per dimostrare che con impegno
e costanza si possono ottenere risultati eccezionali,
per poi godere le bellezze del fiume e della vallata tutta
che grazie a loro è sempre più pulita. Appuntamento
al prossimo anno! R.B.
- Pubblicato in www.pescareonline.it
e www.provincia.ps.it/arcipesca
- Luglio 2005
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Passeggiata
ecologica nel torrente Mutino
Si è tenuta nella giornata
di sabato 23 aprile 2005 la Terza passeggiata ecologica
sul Torrente Mutino a Carpegna, in provincia di Pesaro e
Urbino, nell'Alto Montefeltro. L'iniziativa è stata
pensata, organizzata e pubblicizzata in maniera capillare
dal Presidente del Pesca Club Alto Mutino di Carpegna, il
Signor Alessandro Paci, in collaborazione con Arcipesca-FISA
(sezione di Pesaro) e con alcuni contributi dell'Ente Parco
Naturale del Sasso Simone e Simoncello, del Comune di Carpegna
e dell'Associazione La Grande Calamita, sempre di Carpegna.
Come ben sappiamo il Mutino è un torrente dalla bellezza
unica: uno dei principali affluenti del fiume Foglia che
costituisce una vera ricchezza naturale dal valore inestimabile,
invidiatoci tra l'altro da varie associazioni naturalistiche
e pescasportive, classificato acque di categoria “A”
(acque a salmonidi) nella zona montana e nel tratto più
a valle di categoria “B” (a popolazione mista).
Il Mutino regala spendide giornate di pesca alla trota,
ma potremmo più propriamente dire “escursioni”
tra le “genghe” del torrente, in quanto la presenza
del salmonide a dir la verità da alcuni anni è
diventata sempre più scarsa e sporadica. Ebbene,
durante la passeggiata ecologica sul Mutino - nel tratto
che va dal ponte Mutino, fino a circa 500 metri verso valle
– i volenterosi partecipanti armati di stivaloni,
guanti e tanta buona volontà, non si sono limitati
a guardare ed a godere del paesaggio, ma hanno ripulito
a fondo il torrente da ben almeno due quintali di rifiuti.
Ma ripulito da cosa? Sembra impossibile, ma da ogni sorta
di oggetti, i più impensati e soprattutto i più
dannosi per l'equilibrio idro-biologico dei nostri corsi
d'acqua che sono capitati lì sia attraverso le abbondanti
piene dovute alle nevicate dei mesi scorsi che a seguito
delle copiose piogge dei giorni passati. Rifiuti materializzati
nel torrente dal non rispetto del proprio ambiente e quindi
dall'inciviltà di molti… Come in occasione
delle altre passeggiate ecologiche, i volonterosi hanno
caricato di tutto sui loro mezzi: lattine, bottiglie, barattoli
di vernice, di olio, di diluenti, pennelli, perfino una
radio, telai in metallo di alcune sedie, pneumatici e ruote
di motorini, di macchine, un telaio di motocicletta con
marmitta annessa, padelle da cucina, indumenti di ogni genere
(maglie, pantaloni, tute, calzini ecc...), cornici, cocci,
vecchi tubi da stufa, recipienti di plastica ed anche gabbie
di metallo per uccelli, addirittura una batteria per ciclomotore,
oltre a una gran quantità di sacchetti e una moltitudine
di oggetti di plastica... di varie fogge e dimensioni! Il
Presidente del Club, il Signor Alessandro Paci e tutti gli
iscritti al club, nucleo che costituisce senza dubbio un
punto di riferimento nel mondo della pesca sportiva di questa
zona - si sono detti soddisfatti della “missione”
e si sono dati appuntamento per altre passeggiate e ad altre
valide iniziative legate al mondo della pesca nell'Alto
Mutino. Pesca Club Alto Mutino
- Carpegna |
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Burano
Pulito - 31 luglio 2004
Alcune immagini della giornata ecologica
organizzata dalla Società Pescatori Cannisti del
Burano in collaborazione con il Comune di Cantiano. Gli
organizzatori ringraziano i partecipanti e annunciano nuove
iniziative a difesa del fiume.

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Pulizia
del Bosso: a pesca di rifiuti
Domenica 11 luglio si è svolto
il tradizionale appuntamento ecologico sulle rive del Fiume
Bosso. La manifestazione organizzata dal Circolo Sportivo
Bosso di Secchiano e dal Circolo Alcedo di Pesaro in collaborazione
con la Sezione provinciale ARCIPESCA-FISA è giunta
alla 12^ edizione e continua a coinvolgere, oltre gli abitanti
della vallata, pescatori, volontari ed ecologisti di tutto
il circondario. Al ritrovo sono stati distribuiti guanti
e grossi sacchi in plastica e informato i partecipanti sulle
modalità di raccolta e trasporto dei rifiuti sulla
sede stradale. Ognuno era poi libero di spostarsi lungo
il fiume in base alle proprie conoscenze o alla facilità
di accesso. Gli oltre 100 volonterosi intervenuti, compresi
interi nuclei familiari, hanno lavorato per tutta la mattinata
raccogliendo una grande quantità di rifiuti di ogni
tipo che sono stati poi caricati nell’apposito camion
diretto alla discarica. E’ incredibile come ogni volta
numerosi rifiuti “freschi d’annata” si
aggiungano ai “reperti storici” frutto di decenni
di incuria. La ricorrente manifestazione vuole anche essere
una giornata di aggregazione per sensibilizzare la popolazione
ai problemi dei nostri corsi d’acqua ma evidentemente
ci sono ancora oggi persone “senza cervello”
che li considerano come pattumiere ideali e ogni anno ci
si ritrova con il “camion pieno”. Come al solito
in bella mostra al termine della raccolta c’erano
televisori e altri elettrodomestici, parti di automobili,
biciclette e ciclomotori, barattoli e plastiche di ogni
genere. Encomiabile è stato il lavoro dei giovani
e giovanissimi che hanno battuto il tratto mediano del fiume
“pescando” rifiuti anche in luoghi difficilmente
accessibili. Il racconto di tante belle “catture”
è la soddisfazione più grande per gli organizzatori,
nella speranza che grazie alle nuove generazioni di pescatori
simili iniziative continuino e si moltiplichino nel territorio.

Il meritato premio
per chi ha messo a disposizione il proprio tempo libero
per partecipare alla raccolta è stata l’immancabile
“polentata”, rituale con cui la gente del luogo
accoglie calorosamente tutti i partecipanti, una squisita
polenta sapientemente preparata come una volta e tagliata
con lo spago, accompagnata con dell’ottimo vino. Infine
nel pomeriggio si è svolta la consueta partita di
pallavolo “Bracconieri” contro “Guardiapesca”
(?!?) vinta da questi ultimi che hanno così conservato
la “coppa”, se non è aggregazione questa…
R.B. -
Pubblicato in www.pescareonline.it
- Luglio 2004
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Provincia di
Pesaro e Urbino - 25 maggio 2004
Presentato il piano
quinquennale di gestione ittiofaunistica, ambientale e piscatoria.
In un incontro svoltosi nella Sala
Consiliare sono state illustrate le "Linee di indirizzo
programmatico per il quinquennio 2004-2009 inerenti la gestione,
il recupero, la protezione ed il monitoraggio delle risorse
ambientali ed ittiofaunistiche e conseguente valorizzazione
della pesca sportiva". Dopo il saluto del Presidente
del Consiglio Provinciale ai numerosi partecipanti, il dott.
Andrea De Paoli, curatore del programma, ha esposto le varie
componenti che lo costitutiscono e le importanti finalità
che si intendono raggiungere. Dalla realizzazione di una
Carta Ittica di II° livello al recupero e reintroduzione
dei "ceppi" originari di Salmo trutta e di altre
specie quali il Barbo canino e lo Scazzone, monitoraggio
delle risorse idriche ed ambientali per operare interventi
di salvaguardia, divulgazione delle attività svolte
per stimolare la partecipazione di pescatori e ambientalisti.
L'invito ad una collaborazione attiva è stato rivolto
anche dal dirigente del Servizio Ambiente, Agricoltura e
Tutela della fauna dott.ssa Elisabetta Cecchini che ha sottolineato
come una forte unità di intenti tra Amministrazione
e Associazioni possa agevolare l'approvazione dei progetti
e lo stanziamento delle necessarie risorse finanziarie.
R.B. |
Provincia di
Macerata - 28 febbraio 2004
Pubblicato un opuscolo
informativo sulla normativa provinciale.
L’Assessorato alla pesca della
Provincia di Macerata ha realizzato un apposito opuscolo,
distribuito gratuitamente attraverso le associazioni di
pescatori, che contiene tutta la normativa sulla tutela
della fauna ittica e la nuova disciplina dell’attività
di pesca. Oltre al testo della L.R. 11/2003, la pubblicazione
contiene la classificazione completa di tutti i fiumi, torrenti
e laghi del territorio maceratese, quantità e misure
minime dei pesci catturabili, prontuario delle sanzioni,
divieti e riserve istituite nel territorio, altre limitazioni
all'esercizio delle pesca sportiva. In occasione dell'apertura
della nuova stagione di pesca l'assessore provinciale Mauro
Riccioni ha inviato un saluto a tutti i pescatori. Ricordando
che la vecchia legge regionale non era più rispondente
alle mutate tecniche di pesca e alle esigenze di natura
ambientale, l'assessore auspica che le nuove norme siano
pienamente recepite nella coscienza di tutti i pescatori.
"Benché cambiata nella tecnica e nella normativa,
la pesca -scrive Riccioni- resta quella meravigliosa pratica
sportiva che permette ad ognuno di noi di stare al contatto
con la natura, di mettere da parte lo stress quotidiano
che ci attanaglia e di passare qualche giornata spensierata
insieme ai tanti amici che lungo i corsi d'acqua si cimentano
con canna e mulinello. La pesca è uno sport per tutti:
per il bambino di dieci anni, che sogna magnifiche prede
che forse mai catturerà; per l'adulto che riesce
a concedersi un meritato relax; per l'anziano, che trova
così modo di fare l'attività fisica necessaria
a mantenersi in forma. Non mi resta -conclude il suo saluto
l'assessore Riccioni- che augurare a tutti un in bocca al
lupo!" Zona a regolamentazione speciale Per tutta la
stagione di pesca 2004 rimane in vigore le zone di pesca
a regolamentazione speciale istituite dalla Provincia lo
scorso anno. La prima zona è stata delimitata lungo
il fiume Potenza, in due tratti: dalla passerella del Castello
di Lanciano al ponte della S.S.361 in direzione Camerino
e dallo sbarramento a monte di Villa Potenza fino al ponte
immediatamente a valle dell’abitato della frazione
stessa. La seconda zona si trova lungo il fiume Chienti,
tra la diga di Polverina e il ponte San Maroto, in territorio
di Pievebovigliana. In questi tratti del Chienti e del Potenza
la pesca è consentita con particolari restrizioni
e con il possesso di un particolare tesserino rilasciato
dalla Provincia. Ogni pescatore dovrà annotarvi i
giorni in cui si reca a pescare, che nel corso dell’anno
non possono essere più di dodici. La pesca è,
inoltre, consentita solamente con esche artificiali e con
ami privi di ardiglione. Per ogni giornata di pesca ciascun
pescatore non può catturare più di due salmonidi
(trote), della misura minima di 35 centimetri. Se di misura
inferiore i pesci dovranno essere immediatamente rigettati
vivi in acqua. Divieti e limitazioni in vigore dal 27 febbraio
Per un anno, fino all'ultima domenica di febbraio del 2005,
è vietata la pesca nei tratti di fiumi e torrenti
dove la Provincia ha istituto zone di ripopolamento ittico
a vocazione riproduttiva: Fiume Chienti (ramo Muccia, dal
ponte in località Maddalena all’incrocio con
il ramo Pievetorina e inoltre dal ponte di Fiungo al ponte
di Bistocco); Torrente Fornace (dalla diga del Lago Salvi
al ponte di Pievebovigliana);Torrente Fiastra (dalla sorgente
al Ponte Campanelle di San Ginesio); Torrente Tennacola
(dal confine del Comune di Sarnano al ponte Regoli); Rio
Terro (dalla fine della zona di protezione alla cava Calvani,
in comune di Sarnano); Fiume Potenza (dal ponte Valcora
al ponte Castello tra i Comuni di Fiuminata e Pioraco e
inoltre dal fosso Gregoretti fino alla locanda Salimbeni
in territorio di San Severino Marche); Fiume Musone (dal
ponte Mulino Nuovo alla sorgente Crevalcore, tra i Comuni
di Cingoli ed Apiro). Divieti e limitazioni in vigore dal
15 aprile Nel 2004 sono previsti anche divieti temporanei
di pesca finalizzati ad assicurare nel corso dell'anno un
equilibrio biologico nelle acque di categoria "A"
e "B". Dal 15 aprile al 14 giugno sarà
vietato pescare nel Fiume Chienti (dall'imbocco del bacino
artificiale Le Grazie allo sbocco della centrale idroelettrica
di Fonte Moreto, dallo sbocco nel bacino artificiale di
Belforte alla confluenza con il torrente Fiastrone, dal
Ponte di Piediripa alla campo sportivo di Villa San Filippo,
dal ponte della cava Romagnoli allo sbocco delle centrale
Enel di Valcimarra); Fiume Potenza (dall'altezza di casa
Pagani al canale delle centrale elettrica di Cannucciaro;
Fosso Grande di Taccoli (dal ponte S.Lazzaro alla foce);
Fosso Pitino (dal ponte di Pitino alla foce); Fosso Parolito
(dal ponte Maestà alla foce). Divieti revocati Con
l'apertura della stagione di pesca ci sono anche divieti
che vengono revocati. Questi i tratti di fiumi dove dal
29 febbraio è possibile tornare a pescare: Fiume
Chienti (dal ponte vicino al deposito Anas di Bavareto al
ponte Paparelli e dalla cascaa di Roti al ponte Micheli);
Fiume Fiastrone (dal ponte del cimitero di Morico al ponte
di Colfano e dal ponte degli Schiavi alla confluenza nel
Chienti); Torrente Tennacola (dall'ex mulino Carassai al
confine con il territorio di Gualdo); Fiume Musone (dal
ponte Civitella alla confluenza con il fosso Elcito); Torrente
Scarsito (dal ponte a valle della cascata di Sefro alla
presa con la troticoltura Rossi e dallo sbocco della troticoltura
alla presa d'acqua del laghetto di pesca sportiva di Sefro).
(MATELICA on-line) |
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Centro
ittiogenico di Cantiano
Sabato 13 dicembre è stato
inaugurato il Centro per il recupero e la produzione della
fauna ittica autoctona e della trota del Catria. Con i finanziamenti
della Provincia di Pesaro-Urbino in collaborazione con il
Comune di Cantiano, il piccolo allevamento di trote adiacente
il Torrente Bevano è stato ampliato e ristrutturato
diventando un vero e proprio Centro di studio e produzione
dell’ittiofauna, è attrezzato di laboratorio
e aula didattica e potrà ora ospitare visitatori
e scolaresche. Il centro è già operativo grazie
al lavoro di Guardie Ittiche Volontarie coordinate dall’Ufficio
Gestione e Tutela delle Acque Interne e proprio in queste
settimane si svolgono le operazioni di spremitura delle
trote Fario del parco riproduttori, l’ampliamento
dell’incubatoio permette di raggiungere una produzione
annua di circa 200.000 avannotti, questi saranno immessi
in fiumi e torrenti nell’arco di pochi mesi e solo
una minima parte rimarrà in accrescimento nelle vasche
e destinata come materiale “pronto-pesca”.
Un protocollo d’intesa
tra l’Amministrazione Provinciale di Pesaro-Urbino
e l’Università Politecnica delle Marche permetterà
anche un’attività di ricerca e selezione dei
“ceppi” autoctoni. La biodiversità ittica
nella Regione Marche e l’importanza della reintroduzione
delle specie originarie sono state illustrate in un convegno
svoltosi nella sala consiliare del Comune dove sono intervenuti
politici, tecnici e docenti universitari da diverse province
del centro-Italia. Nell’occasione il dott. Vincenzo
Caputo dell’Istituto Biologia e Genetica dell’Università
Politecnica delle Marche ha presentato un approfondito studio
delle popolazioni salmonicole che abitano le acque montane
del territorio spiegando le distinzioni tra i vari “ceppi”
presenti. Di seguito il dott. Mauro Natali, responsabile
dell’Ufficio Gestione Fauna Ittica della Provincia
di Perugia, ha illustrato l’attività di gestione
ittiofaunistica nelle acque umbre e i loro impianti di produzione.
R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it
- Dicembre 2003
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Provincia
di Pesaro e Urbino - 18 settembre 2003
Sono aperte le iscrizioni ai corsi
per il conseguimento della licenza di pesca secondo quanto
previsto dalla nuova Legge Regionale sulla pesca nelle Marche. |
Provincia di
Macerata - 26 agosto 2003
Da domenica 30 agosto
vietata la pesca nelle acque a Salmonidi.
Decisione d'urgenza da parte dell'Amministrazione
Provinciale, l'anticipazione dello "stop" è
dovuta allo stato di siccità dei fiumi. Da domenica
prossima, 31 agosto, è vietata la pesca nelle acque
interne di categoria “A” del territorio della
provincia di Macerata. Il provvedimento, deciso oggi d’urgenza
dalla Giunta provinciale, su proposta dell’assessore
Mauro Ricconi, riguarda i corsi d’acqua delle zona
collinare e montana dove vivono Salmonidi. In questa classificazione
rientra anche il lago di Castreccioni. Si tratta di una
anticipazione di cinque settimane della chiusura della pesca
in questi corsi d’acqua a seguito dello stato di siccità
dei fiumi, fossi e torrenti presentano “una portata
non sufficiente al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema”
come segnalato in alcuni rapporti della Polizia Provinciale.
Sull’adozione di tale provvedimento nei giorni scorsi
si erano dichiarate favorevoli anche le associazioni di
pescatori sportivi. La chiusura anticipata della pesca,
“si rende necessaria – è scritto nel
provvedimento della Provincia - anche in caso di un totale
mutamento della situazione meteorologica, in quanto nella
ipotesi di un rimpinguamento delle portate dei corsi d’acqua
in questione si determinerebbe per la fauna ittica una particolare
vulnerabilità nei confronti dell’esercizio
della pesca, stante l’aumento della voracità
della fauna ittica sopravvissuta”. Nei corsi d’acqua
di categoria B (sostanzialmente le basse valli del Chienti
e del Potenza), compresi i laghi di Le Grazie, Caccamo,
Polverina e Fiastra (ma non nei corsi d’acqua che
si immettono in tali bacini), si può continuare ad
esercitare la pesca fino a domenica 5 ottobre. (MACERATA
E-NEWS) |
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