Canale Santa Susanna


di Guido Antilope

Regione Lazio, Provincia di Rieti. Origina da una sorgente nel Comune di Rivodutri e si snoda al limite nord della pianura di Rieti per una lunghezza di circa 7 chilometri, confluisce nel Fiume Velino apportandovi una notevole quantità d’acqua (circa 5500 litri al secondo). E’ un classico “chalk stream” di acque sempre abbondanti, pulite e a temperatura costante, con abbondante vegetazione acquatica ancorata al fondale. Non ci sono cascate, buche o raschi, l’acqua scorre uniformemente e solo nell’ultimo tratto (Riserva di Pesca) defluisce più velocemente. Le sponde sono alte, comode e praticabili, ma rendono difficile bagnarsi le mani per manipolare i pesci e operare un corretto rilascio. Per salpare le catture di taglia occorre utilizzare guadini a manico lungo e non il classico guadino a scatto da torrente. Le tecniche più diffuse sono la mosca e lo spinning, ma si pesca bene anche al tocco leggero oppure in passata con un galleggiante di 2-3 grammi. Dalla confluenza con il Velino verso monte si susseguono: una riserva a pagamento dell’Associazione pescatori di Colli al Velino, poi un tratto libero, a seguire un tratto riservato alla pesca a mosca e infine una zona di divieto fino alla sorgente. Tenendo conto che mi è capitato di trovare la situazione modificata da un anno all’altro, consiglio a tutti di consultare la normativa aggiornata e verificare bene la tabellazione sulle sponde prima di pescare. Il tratto che consiglio, libero alla pesca già dallo scorso anno, è quello a monte del ponte vicino all’impianto di piscicoltura fino alla successiva riserva di pesca a mosca. Le acque del Santa Susanna sono classificate di cat. “A” (Salmonidi), per pescare occorre possedere la Licenza in corso di validità e il Tesserino Segnacatture della Provincia di Rieti. Dall’allevamento verso valle, accanto al Santa Susanna, scorre in modo più sinuoso e naturale un altro torrente popolato da Salmonidi. 2010