Quei torrenti inghiottiti dagli scavi della TAV
Viaggio nel Mugello dove il sistema idrico è stato distrutto e le falde sono precipitate di centinaia di metri. Dove un tempo proliferavano trote, gamberi e vegetazione protetta ora ci sono solo profondi canyon.
SAN PIERO A SIEVE - Non servono sismografi per capire dove passa il tunnel della Tav tra Bologna e Firenze. Basta seguire una traccia di foreste rinsecchite, alvei vuoti, macerie. Persino i cinghiali rifiutano di vivere lassù... Spariti o quasi 81 torrenti, 37 sorgenti, 30 pozzi, 5 acquedotti: in tutto 100 chilometri di corsi d'acqua. Dall'inviato PAOLO RUMIZ
Calendario 2009 della Regione Marche: un (cattivo) esempio di confronto tra scienza e pesca
Nel nuovo calendario piscatorio sono state inserite alcune modifiche normative che hanno suscitato non poche critiche da parte dei pescasportivi, in particolare per quanto riguarda l'apertura della pesca alla trota, ora stabilita all'8 Marzo. L'iter di approvazione era iniziato lo scorso mese di Novembre, quando era stato presentato un documento contenente le proposte di modifica, redatto dal gruppo di ittiologi che ha lavorato alla realizzazione delle Carte Ittiche provinciali, con alcune norme molto importanti dal punto di vista della conservazione ittiofaunistica e regolamentazione dell'attività di pesca, innovative e di possibile esempio per altre regioni del centro-Italia. Riguardo i Salmonidi e le acque di particolare pregio, era stato suggerito l'innalzamento della misura minima per la trota Fario a 24 centimetri, la riduzione della "quota" giornaliera a 3 capi, l'obbligo di utilizzare solamente ami singoli e senza ardiglione, il posticipo dell'apertura della stagione all'ultima domenica di Marzo per salvaguardare maggiormente le zone di frega. Purtroppo alcune di queste proposte sono state ostacolate fino ad essere rimosse definitivamente, altre sono state modificate e rese pressochè insignificanti, a dimostrazione di quanto le direttive avvalorate da dati scientifici siano puntualmente osteggiate da certe entità che pretendono di svolgere un'attività di pesca intensiva invece di comprendere e diffondere principi di conservazione faunistica. Peccato perché, dopo un triennio di studi che hanno portato alla realizzazione delle 4 Carte Ittiche provinciali, sembrava giunto il momento di concretizzare inserendo le proposte gestionali nel quadro normativo regionale. Rimane la speranza, verosimilmente molto vana per quanto sopra esposto, che le denunce sullo stato di criticità delle acque interne regionali e delle popolazioni ittiche ospitate, contenute nelle citate ricerche, vengano recepite da tutte le Associazioni Piscatorie nonché dagli Enti e dalle Amministrazioni che hanno in mano le sorti di queste importantissime risorse naturali. A.A.

Pescareonline si rinnova
Giovedi 23 ottobre il web-magazine sulla pesca sportiva, che vanta quasi 100.000 visite/mese con una previsione di 1 milione di visite per l'anno in corso, ha presentato la nuova veste grafica. Altre importanti novità, annunciate dal direttore Gionata Paolicchi, riguarderanno gli aspetti tecnico-gestionali del sito, per offrire una informazione il più possibile aggiornata ed una maggiore interazione con gli utenti. Tra queste va segnalato l'inserimento delle NEWS in tempo reale da parte dello staff di collaboratori, un servizio di NEWSLETTER rivolto a tutti gli utenti iscritti, un BLOG ed altro ancora. Buona navigazione. R.B.

Festeggiati i 35 anni del Pesca Club Alto Mutino
Sabato 9 agosto 2008 si è svolta la festa del Pesca Club Alto Mutino, in collaborazione con l'Assessorato all'Ambiente del Comune di Carpegna, che ha celebrato il 35° anniversario della nascita. In Piazza Conti a Carpegna (Provincia di Pesaro e Urbino), sotto gli occhi di turisti, cittadini e passanti, la giornata di festeggiamenti si è articolata in più momenti significativi. Dalle 16 alle 18 c'è stata una dimostrazione di costruzione esche artificiali per la pesca a mosca e spinning, prove di lancio con la coda di topo, mostra di attrezzature delle varie tecniche di pesca (mosca, spinning, carpfishing, tocco, ecc.). Alle 16,30 ha preso il via la gara di lancio a premi, svolta con canne da mosca e da spinning. Alle ore 18,30 presso il Centro Culturale "F.Mezzanotte" sono state proiettate diapositive sulla storia del Club dal 1973 a oggi, i viaggi sociali, le attività a favore dell'ecosistema fluviale e dei corsi d'acqua della vallata di Carpegna. La manifestazione si è conclusa con una cena sociale. E.F.


PESCA CLUB ALTO MUTINO - Via Petricci 4 - 61021 Carpegna (PU) Tel.339 2995655

Nuovo mosca club in Umbria
In occasione della manifestazione dedicata ai prodotti tipici del Parco Regionale del Monte Cucco, svoltasi a Scheggia il 13 e 14 ottobre, è stato presentato il Cucco Mosca Club. Il neonato sodalizio si propone come punto di riferimento per la pesca sportiva, promuovendo le tecniche meno cruente e la salvaguardia degli ambienti acquatici, in sintonia con gli scopi di questa area protetta già molto nota per altre attività come il volo a vela, la speleologia e l’escursionismo. Il gruppo di appassionati che ha costituito il club è già operativo da alcuni anni: raccolta di rifiuti abbandonati, corsi di lancio, vigilanza ittica. Ora, grazie all'ufficializzazione e attraverso le attività divulgative in fase di programmazione, spera di poter valorizzare ulteriormente il territorio dove scorrono le pregiate acque del Sentino e di altri piccoli torrenti. All'inaugurazione sono intervenuti membri delle associazioni e delle scuole di pesca a mosca rappresentate a livello nazionale, oltre a praticanti provenienti da tutta l'Umbria nord-orientale e dalle vicine province marchigiane. Lo spazio espositivo allestito per l'occasione ha attirato un inatteso numero di curiosi, giovani e meno giovani, affascinati dalle proiezioni di immagini, prove di lancio e dimostrazioni di dressing. Lo staff del Cucco Mosca Club, presieduto da Andrea Diamantini e Mauro Barbacci, desidera ringraziare le istituzioni locali, gli sponsor e tutti coloro che hanno mostrato consenso e sensibilità appagando gli sforzi organizzativi. R.B. - Pubblicato in www.pescareonline.it - Novembre 2007


CUCCO MOSCA CLUB - Segreteria: Via Flaminia 25 - 06027 Scheggia (PG) Tel. 075 7829563 Fax 075 7823104
www.cuccomoscaclub.com - info@cuccomoscaclub.com

Provincia di Macerata - 7 agosto 2007
Chiusura anticipata delle attività di pesca nelle acque di categoria A e B
Per opportuna conoscenza si comunica che con Deliberazione N°351del 07/08/2007 la Giunta Provinciale ha disposto il divieto delle attività di pesca in tutti i corsi d'acqua della Provincia di Macerata classificati di categoria "A" e "B" ad esclusione del Lago di Cingoli, a partire da un'ora prima dell'alba del 12/08/2007. Tale divieto, ai sensi del provvedimento di cui sopra, resta confermato fino a che non si saranno ripristinate condizioni di normalità per quanto concerne la portata e il deflusso idrico di tali acque, e comunque fino all'adozione di uno specifico provvedimento di ripristino dell'attività piscatoria. Si comunica altresì che, ai sensi della sopracitata delibera, il mancato rispetto del provvedimento adottato sarà sanzionato ai sensi degli artt. 13-29 (comma d) della L.R. 11/2003 che prevede una sanzione amministrativa da 100 a 300 Euro e sospensione della licenza per un anno. (Provincia di Macerata - Settore Ambiente)
Provincia di Perugia - 26 luglio 2007
Pesca: scatta il fermo temporaneo nei corsi d'acqua in cui vige il divieto di attingimento.
E' scattata oggi, con una determinazione dirigenziale della Provincia di Perugia, la chiusura della pesca a tutte le specie ittiche nei corsi d'acqua già interessati dal divieto di attingimento. Lo rende noto il Servizio Programmazione e gestione faunistica dell'Ente che spiega come tale divieto temporaneo assoluto di pesca sia stato deciso sentite le associazioni pescasportive e ambientaliste che collaborano con la Provincia nella gestione dei corsi d'acqua. Il provvedimento si è reso necessario visto il perdurare delle condizioni siccitose e delle temperature eccezionalmente elevate, senza che si intravedano prospettive di immediate variazioni di tendenza delle condizioni meteorologiche nel territorio provinciale. Condizioni queste che stanno producendo una sensibile e progressiva diminuzione nelle portate dei corsi d'acqua. La carenza idrica, del resto, come spiegano gli esperti della Provincia, rappresenta un evidente elemento di criticità per la sopravvivenza della fauna ittica in quanto, tra l'altro, determina una limitata e precaria ossigenazione delle acque. Per tale motivo infatti la fauna tende a concentrarsi in aree circoscritte residuali per la presenza di acqua, con accentuazione della sua vulnerabilità. Di seguito si riportano i corsi d'acqua interessati del divieto: Abbadia, Aggia, Arginella, Arnata, Assino a valle dell'abitato di Campo Reggiano, Assino, Astrone, Caina, a monte della confluenza con l'Anguillara, Caldana, Canale Formella, Canale Raggialo, Carpina, Carpinella, Castel Rinaldi, Categge, Chianella, Chiani, Chiascio, Corno a monte della confluenza con il Sordo, Dolio, Doria, Emissario Lago Trasimeno, Emissario dell'Abisso, Faena, Fersinone, Fiume Tevere dallo sbarramento del Comune di Umbertide in loc. Mola Casanova alla confluenza col Fiume Chiascio, Fosso Cacciano, Fosso Capo d'Acqua, Fosso Casanova, Fosso dei Bagni, Fosso della Cartiera, Fosso della Madonna, Fosso della Volpe, Fosso di Massa, Fosso di Valle, Fosso Forma, Fosso loc. Castelletta, Fosso loc. Semonte, Fosso Rigo (Fossato di Vico), Fosso Rustichino, Fosso Sacramento, Fosso Sodo, Fosso Tre Ponti, Gigne e Borgognaccio, Ierna, Lana, Lattone, Lerchi, Lucestro, Menotre a valle della loc. Serrone, Minima, Minimella, Mussino, Naia, Nestore a monte del rilascio dell'invaso Enel di Pietrafitta, Nestore S.Egidio, Niccone, Puglia, Rancale, Regnano, Regolino, Resina, Rigalto, Rio Bionda, Rio Grande, Rio Occhio, Rio Roveggiano, Rio Rumore, Rio Todi, Rio Spello, Sembro, San Martino, Saondino, Scarsola, Seano, Sentino, Tatarena, Tavernelle, Topino, Vallaccia, Vaone, Vaschi, Vertola. (Portale della Provincia di Perugia)
Provincia di Pesaro e Urbino - 16 luglio 2007
Ordinanza della Provincia per la sospensione della pesca
Con ordinanza, la Provincia di Pesaro e Urbino ha disposto la sospensione temporanea della pesca, a partire da martedi 17 luglio 2007, su tutti i corsi d'acqua del territorio provinciale classificati di cat. "A" (Salmonidi) e "B" (popolazione mista) fino all'emanazione di un nuovo provvedimento legato al cessare delle condizioni di emergenza idrica. L'ordinanza si è resa necessaria per lo stato di grave siccità in cui si sono trovati i corsi d'acqua a causa dell'emergenza idrica, tale da mettere in pericolo un armonico rapporto tra le varie specie ittiche e da rendere instabile l'eguilibrio biologico del patrimonio ittico. Il mancato rispetto dell'ordinanza comporterà una sanzione amministrativada 100 a 300 euro e la sospensione della Licenza di Pesca per un anno, come previsto dalla Legge Regionale n°11/2003, artt. 13-29. (Provincia di Pesaro e Urbino - Portale istituzionale)